|
|
|
|
|
|
BALKANS
WINDOWS
FINESTRE
BALCANICHE
porta
San Giovanni, interno - Padova
multiproiezione
in quattro atti
di
Bruno Maran
Vukovar
1991-2011
Bosnian
Afterwars
Kosovo Atto primo
Zastava AnnoZerO
Da
Vukovar a Sarajevo, Mostar, Srebrenica; dal Kosovo
dell’indipendenza a Kragujevac
la Torino
dei Balcani, una visione contemporanea, che riunisce questi
avvenimenti, riproducendo la complessità delle vicende
balcaniche, riportando i fatti della realtà del dopoguerra
attraverso elaborate visioni fotografiche
Inaugurazione
sabato 28 aprile 2012 - ore 18.30
mercoledì
2 maggio ore 21
L’informazione
in guerra
con
i giornalisti Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta
Dall’assedio
di Sarajevo al dramma di Srebrenica: un'analisi
sull'informazione italiana e le guerre a intensità variabile
giovedì
3 maggio ore 21
Di
guerra in pace: Jugoslavia vent’anni da ex
Riflessioni
e testimonianze con don Albino Bizzotto, Beati i costruttori di
pace
Gianni
Rocco, Assopace Padova Mario Fiorin, Avip - Ass. Volontari per
Iniziative di Pace e…
venerdì
4 maggio ore 21
A
Nord est di che… La strada del cibo
Storie
di luoghi, persone, emozioni incentrati sui Balcani. La cucina
parla di origini, di legami, di storie che si fondono
con
Elisabetta Tiveron, storica scrittrice e cuoca, Nicola
Fossella, fotografo e blogger
Leonardo
Barattin, tour designer e responsabile viaggi Ad est
martedì
8 maggio ore 21
Un
fotografo e uno scrittore si incontrano
Dialogo
attorno al libro “Sotto Tiro” di Gianni Ballestrin
…Ohrid,
era solo un bel lago tra Macedonia, Grecia e Albania dal quale
riportare fotografie per un'agenzia turistica…
I
Balcani sono terra di malinconia e voglia di vivere, di ingenuità
infantili e sapienza artigiana, terra di incontri che si
rivelano preziosi per affrontare le ombre della vita senza
perderne il senso. Le parole sono l'esorcismo con cui sottrarsi
alle vampate di braci sempre fatalmente nascoste sotto ogni
cenere.
Nei
giorni degli incontri, multiproiezioni continue dalle ore 19.00
coordina
gi incontri Bruno Maran fotoreporter Stampa Alternativa
“Nei
miei Balcani ho visto di tutto e di più. Ho visto il naufragio
della credibilità dei Caschi Blu dell'Onu a Srebrenica e ho
visto l'indignazione internazionale a intensità variabile fra
il sonno quadriennale della Bosnia e la frenesia umanitaria per
il Kosovo” Ennio
Remondino
In
collaborazione con www.artcontroluce.com
e www.xearte.net
segui la pagina Balkans windows su Facebook/ Bruno Maran
|
|
|
|
Luoghi
della Memoria
Trieste,
Risiera di San Sabba |
|

|
|
fotografo
Bruno Maran
dal
15 gennaio al 6 febbraio 2010
Giorno
della Memoria - 27 gennaio
evento speciale con proiezione video
ore 11.30
da
giovedì a domenica ore 9.00 - 12.00
Viale
dell'Internato Ignoto 24 - Padova
info
049 8033041
www.museodellinternamento.it |
|

|
|
Luoghi
della memoria:
Trieste,
Risiera di San
Sabba
Ripercorre
l’orrore non implica necessariamente un viaggio nei Lager
nazisti o al memoriale Yad Vashem di Gerusalemme. Anche in
Italia i nazi-fascisti hanno lasciato ampie tracce della loro
politica di annientamento di oppositori ed ebrei: a Bolzano, a
Fossoli, a Carpi e a Trieste, la città della promulgazione
delle Leggi Razziali nel 1938.
Nella
città giuliana si trova l’unico esempio di campo di sterminio
costruito in Italia, dotato anche di forno crematorio. La
struttura, derivata da uno stabilimento per la pilatura del
riso, è relativamente poco conosciuta se paragonata ai
(tristemente) più celebri campi tedeschi e polacchi.Questo
Luogo della Memoria fu dichiarato Monumento Nazionale nel 1965.
Dopo
l’8 settembre, i nazisti utilizzarono
il grande complesso di edifici, dapprima come campo di prigionia
provvisorio e poi come campo di detenzione. Ma la
sua storia è strettamente legata a quella di Odilo Globocnik,
nato a Trieste, che negli ultimi anni della guerra fu nominato
comandante delle SS e della Polizia nella Zona d'operazione
dell’Adriatisches Küstenland (province di Udine,
Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e Lubiana), e fu il responsabile
dell'istituzione del campo di concentramento triestino. A lui si
deve il successo operativo della Aktion Reinhard, ovvero
la liquidazione degli ebrei in Polonia nei campi di sterminio di
Belzec e
Treblinka.
Nella
Risiera di San Sabba trovarono la morte migliaia di oppositori
politici; di partigiani italiani, sloveni, croati e serbi; di
ebrei. Secondo
calcoli basati su testimonianze precise il numero dei corpi
cremati nel forno ammonterebbe a circa cinquemila. Circa 25.000
furono i partigiani, gli ostaggi, i detenuti politici, gli ebrei
che transitarono per le
celle della Risiera e di lì inviati a morire ad Auschwitz e in
altri lager dell’Europa orientale. Il forno crematorio
venne messo in funzione il 4 aprile 1944 da un “esperto
tedesco” distintosi a Treblinka.
Gente
di nazionalità, credo politico e religioso diversi furono
accomunati in un destino crudele, bruciati nel forno crematorio
o deportati per un viaggio quasi sempre senza ritorno.
Dopo
essere stata semidistrutta dai nazisti in fuga nella
notte nell’ aprile 1945,
fu poi occupata dalle truppe alleate e adibita a campo profughi,
infine lasciata in stato di abbandono.
Fu
ristrutturata
solo nel 1975 su progetto dell’arch. Boico e divenne Museo
Civico.
Visitare
la Risiera oggi significa fare un viaggio a ritroso negli orrori
della storia. Un viaggio nella memoria in quella che si può
definire una “basilica laica” a cielo aperto: riflettendo su
fino a quanto è stato capace di spingersi l’uomo.
Il
"monumento" deve essere soprattutto dentro di noi,
nelle nostre menti e nei nostri cuori.
Bruno
Maran
|
Premio
INNER WHEEL PER
LA DONNA
organizzato dal club INNER WHEEL di Mantova
(Distretto
206) Presidente Edda Bina
"Intuito
e abilità femminile nel catturare la luce per esprimere l'anima"
Il
giorno 21/03/09 è avvenuta la premiazione presso il centro congressi
MAMU. Il comitato del premio, composto dalla governatrice Chiarastella
Gobbetti, dalla segretaria Rita Pedron, dalla coordinatrice Giuliana
Vallerini e dal membro della giuria Walter Campara ha assegnato a Raffaella
Fornasier il primo premio per la sezione Bianco e Nero. Altri premi
sono andati a Giulia Miotto (2° premio BN); Arianna Pelizzoni (3°
premio BN); Maria Tentolini (1° premio colore); Federica Bordone (2°
premio colore); Erica Petroni (3° premio colore). La giuria ha espresso
un apprezzamento per i lavori delle altre candidate, Chiara Furlanetto,
Carlotta Galletti, Chiara Laloli, Genny Roja, Carolina Sagrada.
|
La
fotografie vincente
"Abbracciata" |
|
____________________________________________________________
Tutti
ai Tadi
Serie di eventi per dare visibilità alla
suggestiva zona del centro storico
L'Amministrazione
comunale, su proposta di alcuni consiglieri del Quartiere Centro, lancia
la manifestazione 'Tutti ai Tadi'. Un contenitore di eventi per far
riscoprire a padovani e turisti una delle zone più belle e
caratteristiche della città, la zona che coinvolge via dei Tadi, via
Frigimelica, via Accademia e Riviera Mussato. Un mercatino
dell'artigianato, una serie di mostre fotografiche a cura
dell'Associazione ImmaginArte, un programma di visite guidate che
toccheranno le vie e i monumenti più significativi del quartiere,
appuntamenti settimanali con performance artistiche di giovani
selezionati da Progetto giovani. Il Quartiere si anima, la cittadinanza
partecipa, le associazioni rispondono, i commercianti ringraziano.
“Il Comune è andato incontro alle richieste avanzate dai commercianti
(penalizzati dall'allargamento della Zona a traffico limitato, n.d.r.)
promuovendo questa manifestazione”, ha spiegato l'Assessore al
Commercio, Ruggero Pieruz, nel corso della conferenza stampa. “In
questa ampia operazione di rilancio del Quartiere, grande merito va a
Marialuisa Tramarolo e Paolo Giacon”, i consiglieri del Quartiere
Centro che hanno portato avanti con grande convinzione questa causa.
“La risposta delle associazioni è stata ottima, – ha sottolineato
Giacon – insieme abbiamo perseguito l'obiettivo di valorizzare
l'offerta commerciale e storico-culturale dell'area”. “Lo scontro,
in alcuni momenti anche aspro, con l'amministrazione” - ha chiosato
Fiorenzo Capuzzo, in rappresentanza dei commercianti della zona –
ha prodotto il terreno dove è nata questa iniziativa. Con questo
esperimento l'Amministrazione è venuta incontro a tutte le nostre
richieste”.
Un altro polo attrattore della zona sarà, in un futuro prossimo, il
distributore automatico di latte. Pieruz: “Sarà presto operativo”.
A partire dal 26 settembre in via Tadi e
riviera Albertino Mussato con un mercatino dell'artigianato, una mostra
fotografica allestita dal Gruppo Controluce, e con performance d'arte e
creatività di giovani artisti selezionati da Progetto Giovani.
Tra le iniziative proposte anche la "Passeggiata nel borgo", a
cura dell'associazione ImmaginArte, che ogni venerdì fino al 24 ottobre
prevede un itinerario guidato da storici dell'arte di circa un'ora e
mezza attraverso le vie più significative del quartiere, con visita
anche all'antica chiesa di San Pietro Apostolo. Il ritrovo è alle
ore 17.00 in piazza Duomo
Marco Bassetti (26/09/2008) www.immaginarte.pd.it
|